A cura del dott. Francesco Artegiani, psicoterapeuta e sessuologo

IL PRIMO GESTO D’AMORE

“Il linguaggio dell’amore è un linguaggio segreto e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso.” (Robert Musil)

L’abbraccio rappresenta un gesto primordiale, il primissimo contratto tra la mamma e il neonato pochi minuti dopo la nascita, che trasmette al figlio calore e protezione.

L’abbraccio può provenire da o essere donato a persone molte diverse: partner, amici, genitori, nonni, fratelli, figli, nipoti, colleghi… Abbracciamo per salutare le persone che incontriamo, abbracciamo per dire addio, abbracciamo per trasmettere amore, intimità. complicità, sostegno, tenerezza… Il nostro corpo stretto ad un altro riesce a sprigionare un’energia positiva unica e straordinaria.

Il potere travolgente degli abbracci è anche dimostrato dal proliferare, negli ultimi anni, delle iniziative Free Hugs! (abbracci liberi), nate in Australia ma ora diffuse in tutto il mondo, in cui alcune persone per la strada offrono ai passanti un dolce abbraccio.

L’abbraccio ha il magico potere di farci sentire al sicuro, protetti e amati. Il contatto fisico è necessario per il benessere psicologico, emotivo e corporeo; aumenta il buonumore e l’allegria della persona e, più in generale, della società. Gli abbracci ci aiutano a sentirci più accettati dagli altri, e quindi ad accettarci meglio da noi stessi.

GLI ABBRACCI: TERAPIA, MA ANCHE PREVENZIONE

“Ci servono 4 abbracci al giorno per sopravvivere. Ci servono 8 abbracci al giorno per mantenerci in salute. Ci servono 12 abbracci al giorno per crescere.” (Virginia Satir)

Il potere “curativo” degli abbracci è noto da sempre. Gli antichi Celti, per migliorare il benessere e ritrovare la serenità, prescrivevano una pratica “medica” chiamata silvoterapia, che consisteva nell’abbracciare… un albero!

L’abbraccio può liberare endorfine nel sangue, e questo effetto si traduce in numerosi benefici. Gli abbracci infatti generano benessere, possono ridurre la pressione arteriosa, aiutano ad alleviare il mal di testa, a migliorare l’insonnia, diminuire il dolore mestruale nelle donne, ridurre lo stress e l’ansia, diminuire i sentimenti di solitudine, rafforzare l’autostima e a vincere le paure. Alcuni studiosi ritengono addirittura che gli abbracci possano ritardare l’invecchiamento ed aiutare a controllare l’appetito. Per questi motivi, l’abbraccio-terapia può essere utilizzata accanto ad una psicoterapia tradizionale per migliorarne i risultati.

Per ottenere i giusti benefici, sembra che servano dai 4 ai 12 abbracci al giorno: la quantità minima è sufficiente per mantenere la tranquillità, mentre quella massima è necessaria in momenti di forte stress o angoscia. I bambini non si accontentano mai dei baci e abbracci ricevuti: dobbiamo ricordarci di coccolarli e abbracciarli spesso, soprattutto quando li vediamo pensierosi o tristi.

Gli abbracci, e i gesti affettuosi in generale, possono anche fungere come un fattore protettivo. Uno studio condotto dalla University of Birmingham su un campione di duemila neomamme, per esempio, ha riscontrato come le donne che avevano ricevuto più visite di parenti e amici nelle settimane successive al parto avevano livelli significativamente più bassi di depressione post-partum.

BENEFICI FISICI E PSICOLOGICI DEGLI ABBRACCI

“Un abbraccio vuol dire “Tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.” (Paulo Coelho)

I benefici degli abbracci comprendono numero aspetti fisici e psicologici:

  • Aumentano il benessere: L’abbraccio è un gesto gratuito, che non costa nulla e non richiede tempo, e reciproco. È un dono da cui trae beneficio sia la persona che lo offre che la persona che lo riceve, in termini di conforto e calore reciproco, e riesce a stimolare l’apertura emotiva e l’empatia con l’altro.
  • Aiutano la guarigione: Gli abbracci possono far parte di un vero e proprio percorso di guarigione; infatti, attraverso la produzione di sostanze benefiche, gli abbracci possono stimolare l’autoguarigione e l’autoriparazione di cellule e tessuti.
  • Aiutano a ringiovanire: Un abbraccio può avere effetti benefici anche sul livello di ossigenazione del sangue. Abbracciando qualcuno, possiamo rinforzare la produzione di quella persona di emoglobina, la sostanza che trasporta l’ossigeno ai tessuti, i quali hanno così nuova energia che permette loro di ringiovanire.
  • Migliorano la relazione madre-bambino: L’abbraccio è il gesto più spontaneo e immediato tra una mamma e il suo bambino; attraverso l’abbraccio, la madre trasmette le sue emozioni, l’amore e la serenità al proprio bambino, e questo è anche il modo più efficacie per riuscire a calmarlo e rasserenarlo.
  • Migliorano l’autostima: La letteratura scientifica ha dimostrato come gli abbracci possano migliorare l’autostima e le capacità intellettive sia di chi dona l’abbraccio sia di chi lo riceve; inoltre nei bambini gli abbracci migliorano le competenze linguistiche e il Quoziente Intellettivo (QI).
  • Diminuiscono lo stress: Secondo alcuni scienziati, gli abbracci sono un ottimo modo per alleviare lo stress. Durante l’abbraccio, nel nostro organismo viene rilasciata più ossitocina, l’ormone del buonumore! Questo effetto sarebbe ancora maggiore tra persone che si vogliono bene.
  • Diminuiscono i livelli di depressione: Gli studiosi del Canadian Community Health Survey hanno evidenziato -tra coloro che riferiscono di ricevere e manifestare maggiori dimostrazioni di affetto, abbracci e carezze- un minore rischio di andare incontro a depressione e disturbi mentali, rispetto a chi invece non offre o riceve gesti affettuosi.
  • Diminuiscono i livelli d’ansia: In momenti di ansia e panico, attraverso la stimolazione della produzione delle endorfine, gli ormoni del buonumore, l’abbraccio è in grado di regalare calma e serenità.
  • Migliorano la salute cardiovascolare: Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Psychosomatic Medicine, gli abbracci possono avere effetti benefici sul cuore, soprattutto nelle donne. Dopo una serie di abbracci, infatti, nelle donne è stata osservata una diminuzione della pressione sanguigna e del cortisolo.

 

HAI ABBRACCIATO QUALCUNO OGGI?

Nella nostra società, spesso il contatto fisico è ridotto al minimo. Un abbraccio, un gesto così poco impegnativo e che non costa nulla, può fare una grande differenza.

Regala un abbraccio totale ad un’altra persona. Fai sentire all’altro la forza delle tue emozioni attraverso il contatto. E quando sei tu a riceverlo, abbandonati all’abbraccio, chiudi gli occhi, lasciati sostenere e avvolgere.

LETTURE CONSIGLIATE:

– K. Keating (2002) “La terapia dell’abbraccio”. Gribaudi Edizioni.

– G. Persico (2002). “La ninna nanna. Dall’abbraccio materno alla psicofisiologia della relazione umana”. Edizioni Universitarie Romane.

– J. Prekop (2011) “Stringimi forte. La terapia dell’abbraccio stretto per liberare dai conflitti interiori e dai legami problematici”. Apogeo Editore.