A cura della dott.ssa Anastasia Dionisi, psicologa

L’IMPORTANZA DEL RUOLO PATERNO NELLA CRESCITA DELLA FAMIGLIA

È da poco passata la festa del papà e in questa occasione vorremmo soffermarci sull’importanza di questa figura genitoriale nella coppia e nella vita del figlio; un ruolo che è sempre stato considerato, fino allo scorso decennio, secondario, fondamentale solo per il sostegno economico, per le regole rigide. Negli ultimi tempi il papà ha assunto una grande importanza nella cura del bambino, nel sostegno alla compagna, è diventato insomma attivo e partecipe nella famiglia, grazie anche ai cambiamenti della società.

CAMBIAMENTI NELLA FAMIGLIA: DALLA DIADE ALLA TRIADE

Quando nasce un bambino non è solo lui che viene al Mondo perchè nello stesso momento ci sono altre due figure importantissime che nascono: una mamma e un papà.

Del ruolo materno è stato scritto di tutto, a partire da Freud, passando per Bowlby e la Klein; ma il padre? Autori come Winnicott e più di recente Stern hanno affrontato l’argomento, sostenendo quanto sia necessaria la presenza attiva del padre nella nuova famiglia che è nata, sia per la madre che per il bambino.

La coppia coniugale è una diade, i due amanti vivono l’uno per l’altro, ma con l’arrivo di un figlio ciò che è stato fino ad ora viene stravolto, i ruoli, i compiti e le priorità subiscono un cambiamento; la coppia coniugale diventa coppia genitoriale, e dalla diade si passa alla triade, chiamata FAMIGLIA.

Appena nato e per i primi mesi di vita il bambino e la madre instaurano un rapporto esclusivo, soprattutto se viene allattato al seno; si riconoscono dall’odore, entrano in simbiosi, la madre si prende cura in modo totale del figlio che ha tenuto in grembo per nove mesi, che ha sentito crescere dentro di sè, ne riconosce il pianto, anche se il cordone ombelicale è stato tagliato continuano a vivere collegati ininterrottamente. Formano loro stessi una diade dove sembra che nessuno possa entrare. E il padre? Fino a qualche anno fa l’uomo aveva il compito di aiutare nel mantenimento economico della famiglia senza entrare troppo nella relazione madre-bambino; la madre si occupava di tutto ciò che riguardava il figlio, il padre era uno spettatore che veniva aggiornato sul figlio dalla madre, che spesso non lavorava e si dedicava 24h alla cura esclusiva del piccolo.

Nella società moderna questa idea di famiglia ha avuto dei cambiamenti: se prima il padre era il terzo che poteva influenzare con la sua presenza o assenza il clima della famiglia e considerato una figura marginale, adesso è indispensabile, già dalla gestazione, per il benessere della madre e quindi del figlio, ed ha un ruolo fondamentale per il il clima famigliare. Inoltre i cambiamenti della società hanno richiesto e permesso alle madri di seguire la propria carriera anche fuori casa; e questo ha fatto si che si rivedessero in famiglia i compiti e i ruoli permettendo ai padri di far emergere la loro fondamentale importanza per la cura e lo sviluppo dell’intera famiglia.

Il padre è quindi estremamente importante fin dall’inizio della nascita del nucleo familiare, cioè dai primi mesi di gravidanza, non solo per il rapporto diretto con il bambino, che nei primi anni di vita vede il primato nella madre, ma all’interno di una triade: la qualità della relazione con la compagna consente alla madre e al bambino di svolgere il proprio compito evolutivo.

LE FUNZIONI PATERNE ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA

In questa nuova visione della famiglia il padre è un partecipante attivo nello sviluppo psico-fisico del figlio.

Il suo compito parte già dalla gravidanza ed è principalmente quello di sostenere la compagna lungo questo percorso fatto di alti e bassi, e di tempeste ormonali. Rassicurarla nei suoi momenti di difficoltà, di crisi, aiutarla anche nei gesti più semplici come la cura della casa, rafforza la complicità, la fiducia e la sintonia della coppia. In questo modo il padre accudisce la madre che a sua volta può vivere più serenamente il periodo della gravidanza trasmettendo al figlio armonia e tranquillità.

Coinvolgere il padre durante i corsi pre-parto è sicuramente un altro modo per farlo sentire partecipe del miracolo che sta avvenendo dentro la donna; oltre ad essere sempre un supporto per il consolidamento della relazione coniugale.

Nel momento della nascita e per i primi anni di vita è la madre il centro del mondo per il bambino, ma anche in questo periodo il padre, se partecipe, svolge un ruolo significativo per entrambi: oltre a sostenere la compagna nel suo ruolo di madre spesso pieno di dubbi e incertezze, ad aiutare nei compiti domestici, può cominciare ad instaurare un rapporto con il proprio figlio accudendolo nel cambio pannolino, nell’addormentarsi, nell’allattamento al biberon. Creare questi spazi con il figlio non solo lascia libera la madre di prendersi cura di sè, ma è soprattutto la base per conoscersi entrambi, per permettere al bambino di sentirsi amato e curato dalla figura che sta sempre vicino alla madre. Questo sarà il fondamento che permetterà al bambino più grande di cercare momenti specifici con l’uno o l’altro genitore in cui condividere particolari situazioni o attività. Nelle difficoltà il bambino avrà la sicurezza che sia il padre che la madre, non necessariamente insieme, possono essere presenti ed aiutarlo.

Nel periodo dell’adolescenza potrà contare su entrambe le figure genitoriali per creare la propria identità.

CONCLUSIONI

Sembra ovvio a questo punto che la figura del padre abbia subito un grande cambiamento rispetto al suo coinvolgimento e importanza nella famiglia; alcuni recenti studi (www.mentepsiche.it) hanno dimostrato che  bambini che interagivano con i padri già dal terzo mese di vita presentavano ad un anno di età minori problemi comportamentali, rispetto a chi aveva padri più distanzianti.

Il coinvolgimento del padre nella vita del figlio, nel suo accudimento ma anche nei momenti di gioco, crea un contesto interpersonale di amore e serenità in cui anche il padre, oltre alla madre, aumenta la regolazione emotiva del bambino; cioè gli permette di cominciare a riconoscere le proprie emozioni, farne esperienza e poterle poi esprimere (Rodriguez Ruiz, Carrasco, Holgado-Tello, 2016).

 

BIBLIOGRAFIA

Baldoni, F. (2005). Funzione paterna e attaccamento di coppia: l’importanza di una base sicura. (in) Padri e Paternità, Edizioni Junior, Bergamo.

Rodriguez Ruiz, M., M., Carrasco, M., A., Holgado-Tello, F., P. (2016). Father involvement and childrens psychological adjustment: maternal and paternal acceptance as mediators, Juornal of Family Studies.

Winnicott, D., W. (2005). Il bambino , la famiglia e il mondo esterno, Magi Edizioni.

SITOGRAFIA

http://www.mentepsiche.it/pillole-psicosociali/85-presenza-paterna-e-sviluppo-psicologico-del-bambino.html