A cura della dr.ssa Rita Marri e del dr. Francesco Artegiani psicologo-psicoterapeuta

UN PO’ DI STORIA…

Con il termine contraccezione indichiamo l’insieme dei metodi, degli strumenti e degli atteggiamenti che consentono di evitare una gravidanza indesiderata.

Le prime documentazioni storiche di tentativi di contraccezione risalgono anche a 4000 anni fa: tra le varie testimonianze troviamo pozioni, unguenti, amuleti e rituali magici ma anche rudimentali barriere vaginali o pelviche. Nel papiro egizio di Ebers, un compendio di pratiche mediche risalenti al 1500 a. C., troviamo citato uno dei metodi più antichi conosciuti ad oggi: gli Egizi raccomandavano infatti un tampone fatto di mollica di pane mischiata con acacia, miele e datteri. Inaspettatamente, questo metodo ha una qualche valenza scientifica: l’acacia produce naturalmente acido lattico, che è un efficacie spermicida, e il miele, un liquido oleoso e viscoso, può essere in grado di rallentare la mobilità degli spermatozoi. Per fare un altro esempio, alcune testimonianze antiche (tra cui Plinio il Vecchio) riferiscono di una pianta con una potente azione anticoncezionale, il silfio, che la donna avrebbe dovuto assumere una volta al mese; come prevedibile, era considerato estremamente prezioso e venduto a peso d’oro.

Se pensiamo a metodi utilizzati ancora oggi ma privi di certezza anticoncezionale, sicuramente il coitus interruptus (insieme al coitus obstructus) veniva utilizzato trasversalmente in diverse civiltà: per quanto oggi se ne conosca l’efficacia moderata, storicamente si può classificare come uno dei metodi più “razionali”. L’invenzione del preservativo è difficilmente databile ma sembra che il primo prototipo, fatto utilizzando intestini di animali, risalga al popolo egizio; la prima trattazione scientifica risale invece al 1564, con il trattato “De Morbo Gallico” di Gabriele Falloppio, in cui l’anatomista suggerisce di indossare una sottile guaina di lino sul pene per evitare il contagio della sifilide.

Oggigiorno, l’aspetto demografico del problema del controllo delle nascite non riguarda più il mondo occidentale. Nei paesi in via di sviluppo la situazione ha raggiunti livelli di gravità tali che negli ultimi decenni alcuni governi hanno deciso di attuale delle politiche (talvolta decisamente autoritarie) per la riduzione della natalità: negli anni ‘70 fu avviata nella Repubblica Popolare Cinese la politica del figlio unico per contrastare il forte incremento demografico del paese; in India, Sanjai Gandhi portò avanti una campagna per la sterilizzazione maschile, che le costò la rielezione nelle elezioni del 1976.art1contraccezione1

In Italia, fino al 1971, era vietato dal Codice Penale la propaganda e l’uso di qualsiasi mezzo contraccettivo. Con la legge 405 del 1975 che ha istituito i Consultori è finalmente diventata realtà l’educazione alla contraccezione, come parte dell’educazione sessuale.

LA SCELTA DEL METODO CONTRACCETTIVO

La scelta di un metodo contraccettivo, anche in virtù della vasta scelta presente sul mercato oggigiorno, è una decisione importante: un certo tipo di contraccettivo rispetto a un altro può infatti influire sulle proprie abitudini, sul proprio corpo e sulla qualità della vita in generale.

art1contraccezione2Oggi sono disponibili moltissimi metodi contraccettivi: reversibili e irreversibili, ormonali e non ormonali, di barriera, locali o sistemici. Possiamo dividere gli anticoncezionali tra “metodi di prima scelta” (quelli che assicurano una maggiore affidabilità contraccettiva) e “metodi di seconda scelta” (che hanno una minore affidabilità rispetto ai precedenti, come preservativo e diaframma). Ricordiamoci però che nessun metodo contraccettivo è sicuro al 100% nel prevenire una gravidanza, all’infuori della completa astinenza sessuale. Per questo, se si vuole aumentare la propria sicurezza, può essere utile combinare due metodi contraccettivi.

I requisiti per un metodo contraccettivo ideale sono la sua efficacia (cioè deve essere idoneo a prevenire una gravidanza indesiderata), la sua innocuità (non deve comportare effetti negativi o lesivi sia nel momento dell’uso che successivamente), la sua reversibilità (l’organismo dovrà recuperare la sua funzione riproduttiva totale dopo l’utilizzo) e la sua accettabilità (deve essere di facile impiego e non interferire con la spontaneità dell’atto sessuale).

È di fondamentale importanza consultare il proprio medico o il proprio ginecologo per poter scegliere insieme che tipo di contraccettivo utilizzare; il medico infatti valuterà, insieme ai fattori appena citati, anche tante altre variabili: l’età della paziente, lo stato di salute generale (è importante riferire eventuali malattie, allergie a cui si soffre e medicine che si assumono), se la paziente è una fumatrice, quali sono le abitudini in tema di contraccezione, con che frequenza si hanno rapporti sessuali, ecc.

Prevenire gravidanze indesiderate è un segno di maturità e di responsabilità: per questo fornire informazioni precise sui vari metodi contraccettivi è così importante per poter permettere alle ragazze e alle donne di poter gestire in prima persona le proprie scelte e il proprio corpo.

DIVERSI TIPI DI ANTICONCEZIONALI

I metodi anticoncezionali si distinguono per modalità di utilizzo, controindicazioni e rischi. Per questo la scelta del contraccettivo da adottare non deve essere presa solo in base alle percentuali di efficacia, ma anche di molti altri fattori: lo stile di vita, le proprie preferenze e necessità, e i possibili effetti negativi.

Metodi ormonali: Questi metodi utilizzano appunto alcuni ormoni (estrogeni e/o progestinici) per inibire l’ovulazione. Tra questi troviamo la pillola anticoncezionale orale, la spirale a rilascio di ormoni, l’anello vaginale, l’impianto sottocutaneo e il cerotto transdermico.

Metodi di barriera: Questi metodi rappresentano una vera e propria barriera tra lo sperma e l’utero: sono il preservativo o profilattico maschile, il diaframma, e il profilattico femminile.

Metodi intrauterini: La spirale a rilascio di ioni di rame, il principale metodo contraccettivo intrauterino o “di disturbo” agisce perché il rame contenuto nella spirale aiuta la soppressione degli spermatozoi, rendendoli incapaci di fecondare.

Metodi naturali: I metodi detti “naturali” cercando di prevedere i giorni in cui la donna avrà meno probabilità di rimanere incinta, ma sono poco affidabili perché hanno un elevato grado di insuccesso. Essi comprendono il coito interrotto, il metodo Ogino-Knaus, il metodo della temperatura basale e il metodo Billings.

Metodi contraccettivi di emergenza (post-coitali): I contraccettivi post-coitali non sono un metodo contraccettivo, ma devono essere utilizzati solo in caso di emergenza. Nello specifico, la pillola del giorno dopo dovrebbe essere utilizzata sotto controllo medico.

PERCHÈ COMBINARE DUE METODI CONTRACCETTIVI?

art1contraccezione4I “metodi di prima scelta” – sopra citati – generalmente assicurano un alto livello di affidabilità nel prevenire una gravidanza, ma comunque questa protezione non è mai al 100%. Questa sicurezza può essere raggiunta attraverso la combinazione di un “metodo di prima scelta” (come la pillola) con un “metodo di seconda scelta” come il preservativo. L’unione di due metodi anticoncezionali permette di ridurre al minimo qualsiasi interferenza esterna o fattore di disattenzione da parte della paziente che potrebbero influire sull’efficacia del metodo “principale” (per esempio il vomito, che potrebbe interferire con il totale assorbimento della pillola, ma anche altri farmaci che potrebbero interferire con l’efficacia della stessa), garantendo un maggiore margine di sicurezza nel ridurre il rischio di gravidanza.

In più, l’aumentata incidenza delle malattie sessualmente trasmissibili ci impone di considerare, insieme all’obiettivo della prevenzione di una gravidanza, la protezione della salute propria e altrui. Per questo, se si utilizza un metodo ormonale, l’utilizzo complementare di un metodo di barriera potrebbe aumentare ancora di più la sicurezza del rapporto sessuale.

Resta il fatto che ci piace sottolineare e affermare con forza che l’UNICO mezzo che ci permette di difenderci dalle malattie sessualmente trasmissibili è il PRESERVATIVO!!

Usate sempre il preservativo: la salute è un diritto di tutti!!

Tra due settimane (23 giugno) affronteremo nel dettaglio i metodi contraccettivi ormonali.

Bibliografia/sitografia consigliata:

Teichmann, A.T. (1997). “La contraccezione. Esame comparativo delle metodiche, dei rischi e delle indicazioni”. Roma: CIC Edizioni Internazionali.

World Healrth Organization (2015). “Medical eligibility criteria for contraceptive use”, Fifth Edition. [scaricabile qui http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/181468/1/9789241549158_eng.pdf]

Comune di Roma “Guida alla maternità libera e responsabile”, Roma, Edizioni Stranieri in Italia [scaricabile qui http://www.stranieriinitalia.it/news/guidamaternita/italiano.pdf]

http://www.salute.gov.it

http://www.lapillolasenzapillola.it