A cura della dr.ssa Rita Marri e del dr. Francesco Artegiani, psicologo-psicoterapeuta

I metodi anticoncezionali ormonali utilizzano l’azione di estrogeni o progestinici (o una loro combinazione) per inibire l’ovulazione femminile ed impedire così un’eventuale gravidanza. I metodi ormonali sono: la pillola, l’anello anticoncezionale, il cerotto transdermico, il contraccettivo sottocutaneo e la spirale a rilascio di ormoni.

Ricordiamo che tutti i contraccettivi ormonali necessitano di prescrizione medica (e di esami specifici da dover effettuare prima dell’assunzione).

LA PILLOLA

CHE COS’È: La pillola è un contraccettivo ormonale orale, generalmente basato sull’associazione di un estrogeno e di un progestinico. Come meccanismo primario, la pillola agisce mettendo le ovaie “a riposo”, perché questi ormoni sopprimono l’ovulazione. In più, alla pillola conseguono modificazioni a livello della mucosa uterina tale da renderla inadatta ad accogliere un uovo fecondato e un ispessimento del muco cervicale che rende difficoltoso il passaggio degli spermatozoi.

Se usata correttamente, la sicurezza contraccettiva della pillola (anche nei sette giorni di pausa) è pressoché totale: il rischio si aggira intorno allo 0,1%, quasi del tutto concentrato nel primo mese di assunzione. Altro fattore molto importante è che l’utilizzo della pillola NON interferisce con la fertilità futura. Nel momento in cui si decide di volere un figlio, è sufficiente sospendere la pillola un mese prima, perché a volte la mestruazione spontanea potrebbe tardare a compare di una quindicina di giorni dopo l’interruzione della pillola. Ad oggi la pillola è quindi il contraccettivo più sicuro, affidabile, pratico e conveniente.

art2contraccezione2COME E QUANDO SI UTILIZZA: In commercio esistono differenti tipi di pillole a seconda degli ormoni utilizzati e dei relativi dosaggi. Generalmente, la classica formulazione della pillola è un blister di 21 compresse, compreso di un calendario giornaliero (per aiutare con l’assunzione e diminuire le dimenticanze). Si comincia ad assumerla il primo giorno della mestruazione e va assunta per 21 giorni possibilmente sempre alla stessa ora, a cui segue poi una pausa di 7 giorni. Dopo circa 3-4 giorni dalla sospensione, comparirà un sanguinamento simile al flusso mestruale. L’ottavo giorno dalla pausa si ricomincia con una confezione da 21 e così via (quindi se si comincia a prendere una confezione di martedì, anche tutte le confezioni successive cominceranno di martedì).

È importante ricordarsi che vi sono dei farmaci (come alcuni antibiotici, antidolorifici o antiepilettici) che se assunti contemporaneamente alla pillola potrebbero ridurne l’effetto contraccettivo, quindi in quel caso è consigliabile utilizzare un secondo metodo contraccettivo (come il preservativo).

VANTAGGI:

  • facilità d’uso regolazione del ciclo mestruale
  • riduzione dell’anemia
  • riduzione del dolore mestruale
  • riduzione delle emorragie uterine gravi
  • reversibilità immediata degli eventuali effetti collaterali

EFFETTI COLLATERALI E SVANTAGGI:

  • cefalea ed emicrania
  • nausea
  • aumento di peso e ritenzione idrica
  • spotting intermestruali (perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra)
  • dolore o tensione al seno
  • assunzione quotidiana, a rischio per le dimenticanze

Gli effetti collaterali sopra descritti si riducono continuando l’assunzione della pillola oltre il primo mese. Nel caso essi continuino, si consiglia di consultare il proprio medico.

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CONTROINDICAZIONI all’uso della pillola: eventi tromboembolici venosi, ipertensione grave, obesità grave, gravi malattie del fegato, diabete, carcinoma mammario o uterino pregresso. In caso di donna fumatrice di età superiore ai 35 anni, in caso di sovrappeso, pressione alta, predisposizione a trombosi o malattie epatiche, può essere consigliata la pillola solo progestinica (senza estrogeni) ma occorre comunque discuterne con il proprio ginecologo.

Protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili? No.

ANELLO VAGINALE ANTICONCEZIONALE

CHE COS’È: L’anello vaginale è un metodo contraccettivo ormonale molto innovativo. Il piccolo anello di materiale flessibile, anallergico, atossico e biocompatibile viene inserito in vagina una volta al mese e, rilasciando un basso dosaggio ormonale (estrogeni e progestinici) in modo costante, previene l’ovulazione.

L’anello vaginale è un metodo affidabile quanto la pillola ma presenta una serie di aspetti positivi rispetto alla pillola. Il vantaggio principale risiede nella sua diversa somministrazione: si inserisce una volta al mese e quindi non necessita di assunzione giornaliera, riducendo il rischio di dimenticanze come accade invece con la pillola; il rilascio ormonale per via vaginale consente l’impiego di dosaggi ormonali molto bassi; in più, eventuali episodi di vomito o diarrea non influiscono sull’efficacia contraccettiva perché non coinvolge l’apparato gastrointestinale.

COME E QUANart2contraccezione3DO SI UTILIZZA: L’applicazione nell’anello contraccettivo è molto semplice: l’anello è solo 5,5 cm di diametro e morbido, è sufficiente stringerlo tra pollice e indice e, una volta inserito, l’anello si adatta al corpo. La sua posizione non compromette l’efficacia contraccettiva, quindi non bisogna preoccuparsi del corretto posizionamento. L’anello è anche facile da togliere: è sufficiente inserire un dito nella vagina, agganciare il bordo dell’anello e tirare delicatamente.

Una volta inserito, l’anello deve restare in vagina per tre settimane. Alla fine della terza settimana esso viene rimosso per un intervallo di 7 giorni, e all’ottavo giorno si inserisce un nuovo anello. Durante questa pausa compare la pseudo-mestruazione.

VANTAGGI:

  • affidabile quanto la pillola ma non influenzato da possibili dimenticanze
  • dosaggio ormonale molto basso
  • facile da inserire e da rimuovere
  • non viene percepito né da chi lo indossa né da eventuali partner durante il rapporto sessuale
  • vomito e diarrea non influiscono sulla sua efficacia

EFFETTI COLLATERALI:

  • simili alla pillola ma di intensità molto minore perché gli ormoni sono in dosaggi molto bassi e vengono assorbiti direttamente nel circolo sanguigno

CONTROINDICAZIONI all’uso dell’anello vaginale: non è indicato per le donne fumatrici con più di 35 anni, o con problemi di pressione alta, malattie renali o epatiche o predisposizione alle trombosi.

Protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili? No.

Tra due settimane (7 luglio) tratteremo la seconda parte sui contraccettivi ormonali con il cerotto transdermico, il contraccettivo sottocutaneo e la spirale a rilascio di ormoni.

Bibliografia/sitografia consigliata:

Teichmann, A.T. (1997). “La contraccezione. Esame comparativo delle metodiche, dei rischi e delle indicazioni”. Roma: CIC Edizioni Internazionali.

World Healrth Organization (2015). “Medical eligibility criteria for contraceptive use”, Fifth Edition. [scaricabile qui http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/181468/1/9789241549158_eng.pdf]

Comune di Roma “Guida alla maternità libera e responsabile”, Roma, Edizioni Stranieri in Italia [scaricabile qui http://www.stranieriinitalia.it/news/guidamaternita/italiano.pdf]

http://www.salute.gov.it