A cura della dr.ssa Rita Marri e del dr. Francesco Artegiani, psicologo-psicoterapeuta

Dopo la pillola e l’anello vaginale, in questa parte affrontiamo i rimanenti metodi ormonali: il cerotto transdermico, l’impianto sottocutaneo e la spirale a rilascio di ormoni.

CEROTTO TRANSDERMICO

CHE COS’È: Il cerotto è un contraccettivo ormonale a basso dosaggio con la particolarità di essere assunto per via cutanea. È un sottile cerotto di circa 4-5 cm per lato a base di un progestinico e un estrogeno, ormoni che vengono rilasciati in dosi giornaliere costanti. Esso agisce impedendo l’ovulazione e rendendo più consistente il muco cervicale.

art3contraccezione1COME E QUANDO SI UTILIZZA: Il primo cerotto si applica il primo giorno delle mestruazioni. Il cerotto va applicato facendo attenzione che la pelle sia pulita e asciutta e che in quella zona non siano presenti microlesioni, premendo energicamente per farlo aderire bene. Può essere collocato sulle braccia, spalle, glutei, schiena e sulla parte bassa dell’addome tranne che sul seno.

Durante il mese, si utilizzano tre cerotti cambiati settimanalmente; tutti i cerotti si applicano e si rimuovono lo stesso giorno della settimana. Ogni volta che si applica un nuovo cerotto, per evitare che la cute si irriti, è consigliato cambiare la sua posizione. Dopo le tre settimane di utilizzo, bisogna effettuare sette giorni di pausa (in cui compariranno le mestruazioni) e all’ottavo giorno riprendere con un cerotto.

VANTAGGI:

  • facile da applicare e rimuovere
  • molto affidabile se utilizzato correttamente
  • non interferisce sul rapporto sessuale
  • vomito e diarrea non interferiscono con la sua efficacia

EFFETTI COLLATERALI E SVANTAGGI:

  • cefalee
  • nausea
  • tensione al seno
  • possibili reazioni cutanee
  • il dosaggio ormonale utilizzato rispetto a pillola e anello è lievemente maggiore
  • il sudore (soprattutto d’estate), la piscina o la doccia possono provocarne il distacco

CONTROINDICAZIONI all’uso del cerotto: potrebbe non essere così efficace nelle donne che pesano più di 90 kg; non è adatto per le donne fumatrici di età superiore ai 35 anni, con pressione alta, con malattie epatiche o predisposizione alle trombosi.

Protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili? No.

CONTRACCETTIVO SOTTOCUTANEO

 

art3contraccezione2CHE COS’È: Il contraccettivo sottocutaneo consiste di un bastoncino flessibile che viene inserito sotto la pelle del braccio dal proprio ginecologo in un piccolo intervento ambulatoriale.

Esso rilascia gradualmente la dose di un progestinico e agisce inibendo l’ovulazione e aumentando la consistenza del muco cervicale; è attivo sin dal primo giorno e la sua efficacia supera il 99%. Se inserito correttamente, la sua azione è rapidamente reversibile. Dopo pochi giorni dalla rimozione, infatti, l’ormone non risulta più essere presente nell’organismo e la donna torna fertile nel giro di poche settimane.

Essendo a base di solo progestinico viene consigliato nei casi in cui non si possono o non si vogliono assumere estrogeni.

COME E QUANDO SI UTILIZZA: Il cerotto può essere inserito e rimosso solo da personale medico. Per ridurre il fastidio in fase di inserimento e di rimozione, può venire somministrato un leggero anestetico locale. In qualsiasi momento la donna cambi idea, l’impianto può essere immediatamente rimosso.

Esso è efficace per un periodo di 3 anni. Terminato questo periodo, deve essere rimosso e può essere eventualmente subito seguito da un nuovo impianto.

VANTAGGI:

  • è molto discreto, la maggior parte delle donne non è in grado di vederlo dopo l’inserimento
  • una volta inserito, non richiede nessun intervento quotidiano
  • fino a 3 anni di protezione da gravidanze indesiderate con una sola applicazione
  • senza estrogeni
  • vomito o diarrea non influiscono sulla sua efficacia
  • totale reversibilità in breve tempo

art3contraccezione2-1EFFETTI COLLATERALI E SVANTAGGI:

  • per inserirlo e rimuoverlo è necessario l’intervento di personale medico
  • sono possibili alterazioni delle caratteristiche del ciclo (che dovrebbero comunque stabilizzarsi dopo qualche mese)

CONTROINDICAZIONI all’uso dell’impianto sottocutaneo: disturbi tromboembolici in atto, gravi patologie epatiche, emorragie vaginali di natura non accertata. Essendo a base di solo progestinico a basso dosaggio, questo metodo è particolarmente consigliato per le donne che non possono assumere estrogeni come le fumatrici, le donne in sovrappeso, quelle con problemi cardiovascolari o durante l’allattamento (comunque è sempre importante consultare il proprio medico).

Protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili? No.

SPIRALE A RILASCIO DI ORMONI

CHE COS’È: La spirale è un piccolo dispositivo a forma di T che viene applicata dal ginecologo all’interno dell’utero; la spirale rilascia localmente una dose di progestinico in modo costante, rendendo l’utero un’ambiente sfavorevole alla fertilità.

art3contraccezione3COME E QUANDO SI UTILIZZA: Sia per l’inserimento che per la rimozione della spirale è necessario un ginecologo o altro personale medico. Nello specifico, l’inserimento può essere fastidioso o doloroso.  Una volta inserita, è efficace nel prevenire le gravidanze indesiderate fino a 5 anni.

VANTAGGI:

  • alta efficacia
  • senza estrogeni
  • una volta inserita, non richiede nessun intervento quotidiano
  • vomito o diarrea non influiscono sulla sua efficacia

EFFETTI COLLATERALI E SVANTAGGI:

  • per l’inserimento e la rimozione è necessario l’intervento del medico
  • l’inserimento può essere fastidioso o doloroso
  • può causare la scomparsa transitoria del flusso mestruale

CONTROINDICAZIONI all’uso della spirale a rilascio di ormoni: non consigliata alle donne che non hanno ancora avuto una gravidanza; essendo a base di solo progestinico, questo metodo è consigliato anche alle donne che non possono assumere estrogeni come le fumatrici, le donne in sovrappeso, quelle con problemi cardiovascolari o durante l’allattamento (comunque è sempre importante consultare il proprio medico).

Nel prossimo articolo affrontereo l’argomento dei metodi contraccettivi di barriera.

Bibliografia/sitografia consigliata:

Teichmann, A.T. (1997). “La contraccezione. Esame comparativo delle metodiche, dei rischi e delle indicazioni”. Roma: CIC Edizioni Internazionali.

World Healrth Organization (2015). “Medical eligibility criteria for contracep   tive use”, Fifth Edition. [scaricabile qui http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/181468/1/9789241549158_eng.pdf]

Comune di Roma “Guida alla maternità libera e responsabile”, Roma, Edizioni Stranieri in Italia [scaricabile qui http://www.stranieriinitalia.it/news/guidamaternita/italiano.pdf]

http://www.salute.gov.it