A cura della dr.ssa Giovannina Marasco e del dr. Francesco Artegiani, psicologo e psicoterapeuta

La nascita di un figlio è un lieto evento, ma il passaggio da due a tre è uno dei punti nodali e critici del ciclo vitale poiché nuovi difficili compiti evolutivi devono essere affrontati e risolti.

L’equilibrio raggiunto in precedenza dalla coppia viene messo in discussione dal nuovo arrivato, e allora occorre trovarne uno nuovo, rinegoziando ruoli e regole.

Un nuovo ruolo si aggiunge, non si è più infatti solo moglie e marito, ma anche padre e madre e questo comporta nuovi bisogni, aspettative, confronti, compiti da svolgere in merito ai quali dialogare e trovare nuovi e condivisi accordi.

Tutti i quesiti che la coppia si ritrova ad affrontare

Molte domande si affacciano alla mente dei neo genitori.

Sarò una buona madre, un buon padre? Riuscirò a crescere con cura mio figlio?

Ad educarlo nel modo migliore? E il mio coniuge?
Cosa mi aspetto da mio marito o da mia moglie in veste di padre o madre?
Siamo d’accordo su come crescere il bimbo? Su come rapportarci con lui? Sulla sua educazione? Su come dividerci i compiti?
Riesco ancora a vedere il mio coniuge come partner o solo come padre o madre?
Come mi sento nel mio nuovo ruolo?
001bI confronti da parte di entrambi i partner tra loro e con i propri e altrui genitori sono poi inevitabili.
Anche le relazioni con le rispettive famiglie di origine cambiano.
 La nascita di un bimbo crea cambiamenti anche con nonni, zii, cugini. Come si comportano i nonni? Interferiscono nell’educazione del bambino? Sono invadenti oppure discreti? Hanno pretese? E come si comporta il mio partner con i propri genitori? E in merito ad eventuali loro intrusioni? Da che parte sta?
In questa fase del ciclo vitale possono infatti sorgere difficoltà di vario tipo legate a qualcuno di questi fattori o altri.

La nascita di un figlio costituisce un momento speciale e travolgente all’interno della famiglia perché rappresenta il passaggio dalla coppia coniugale alla coppia genitoriale, con progettualità e responsabilità diverse da prima. La transizione da due a tre è molto difficoltosa ed è una delle sfide più impegnative che una coppia debba affrontare. Nel nuovo ruolo di genitori può capitare che uno o entrambi i partner abbiano difficoltà a ritrovarsi come coppia; quando invece deve aumentare la capacità di condividere impegni e responsabilità.

Questo passaggio è essenziale per la stabilità della famiglia.

Come cambiano i ruoli di entrambi i coniugi/partner?

Coppia-innamorataL’arrivo di un figlio nella coppia comporta un profondo e radicale cambiamento. Uomo e donna cambiano “pelle” e si ritrovano ad essere padre e madre e per questo, soprattutto nei primi mesi è sempre molto difficile per loro ritrovarsi come coppia. È invece importante che al neo papà venga “presentato” il proprio bambino, che gli sia concesso di tenerlo in braccio e di accudirlo. Nella società odierna infatti, dove madri e padri lavorano per sostenere la famiglia è impensabile che un papà non culli il proprio figlio, lo allatti al biberon, lo faccia addormentare, gli cambi il pannolino o lo vesta, senza ovviamente perdere il suo ruolo di compagno.

Nei neo genitori di oggi spesso però i ruoli non vengono ben chiariti, la comunicazione si annulla, l’intimità della coppia svanisce e madre e bambino escludono il papà dal loro rapporto, portando così anche gravi disagi nella famiglia.

È importante quindi che durante la gravidanza e durante i primi mesi di vita del bambino l’uomo sostenga la propria compagna, la aiuti e parli con lei e se ce ne fosse bisogno rifletta su eventuali problemi e mancanze. Dall’altra parte la neo mamma deve cercare di recuperare, con i giusti tempi il suo ruolo di donna nella coppia e nella società e quindi impari a “staccarsi” dal figlio per affidarlo qualche ora al papà o anche ai nonni – che sono un aiuto fondamentale – per prendersi del tempo per sé stessa.

Le neo mamme, dovranno ovviamente accudire il proprio bambino, ma dovranno pian piano anche lasciar entrare la nella diade madre-bambino la figura del neo-papà, perché il ruolo del papà è fondamentale per una sana crescita psicofisica del figlio. Dovranno inoltre imparare a prendersi del tempo per loro stesse e per il loro compagno. La coppia dovrà anche recuperare nel tempo i suoi spazi, ad esempio uscendo senza il bambino, tenendosi una sera a settimana per uscire con gli amici e programmando qualche weekend nell’arco dell’anno per stare da soli.  Per evitare che la coppia si spacchi le neo mamme e i neo papà dovranno impegnarsi non solo nel loro nuovo ruolo di genitori, ma dovranno investire delle risorse anche nella coppia, una nuova coppia.

Il trucco è costruire un percorso condiviso, aiutandosi e sostenendosi

Assolvere questi semplici “consigli” sembra banale ma non lo è. Quando si diventa genitori bisogna re-imparare a parlarsi e nel caso ci fossero disagi avere il coraggio di parlarne con un esperto. Una coppia può rimanere tale dopo la nascita del primo bambino solo quando i presupposti che si creano durante la gravidanza si basano su un percorso condiviso.
Quando arriva un bambino in casa ci sono quattro parole d’ordine: amarsi, parlarsi, aiutarsi e sostenersi.

Quanto al figlio, di cui non ci siamo occupati quasi per niente in questa chiacchierata, basterà dire che ha più bisogno che i suoi genitori si amino veramente, di quanto abbia bisogno di latte o di pannolini o tutto il resto.