A cura della dott.ssa Anastasia Dionisi, psicologa

Grazie all’uscita del film d’animazione Inside out molti di noi hanno conosciuto la nostra parte più nascosta, quello che c’è dietro le nostre azioni, i nostri ricordi, perchè improvvisamente sentendo un rumore, una parola o un odore diventiamo tristi, sorridiamo oppure sul nostro viso scende una lacrima: la parola chiave è L’EMOZIONE.

L’emozione, per essere considerata tale, deve durare per un tempo limitato, venire suscitata da una specifica situazione-stimolo esterna o interna, ed essere costituita da diverse componenti o modalità di reazione. Tra queste ultime, le principali sono: l’attivazione fisiologica, il comportamento espressivo e i sentimento o vissuto soggettivo (Pravettoni, Miglioretti, 2003; pp 118).

Le emozioni ci spingono ad agire e reagire, sono state fondamentali per l’evoluzione dell’uomo, soprattutto la paura che permetteva ai nostri antenati di sfuggire dagli attacchi degli animali pericolosi; ai giorni nostri non è così frequente la loro funzione di sopravvivenza, ma sono comunque un grande aiuto per affrontare le realtà che ci si presentano ogni giorno.

Grazie alle emozioni esprimiamo la nostra vita affettiva e scarichiamo le tensioni che si accumulano in noi: quante volte abbiamo avuto “un pianto liberatorio”!

Conoscere le emozioni, accettarle ed esprimerle in modo opportuno può solo migliorare il nostro benessere ed evitare che diventino patologiche; anche se definirle e dargli voce non è facile.

Le emozioni vengono attivate dall’interazione tra noi e l’ambiente, le sensazioni che provocano vengono percepite in maniera soggettiva da un individuo all’ altro, il giudizio che diamo all’evento determina la natura positiva o meno delle sensazioni (Gani, 2014).

COME RICONOSCERE LE EMOZIONI

Le emozioni, come abbiamo detto, vengono percepite in modo soggettivo e quindi diverso da persona a persona, anche se l’evento che le ha scatenate è lo stesso. Ogni stato emotivo include tratti particolari: per esempio quando ci arrabbiamo proviamo calore, sudiamo, proviamo tachicardia; mentre quando abbiamo paura spalanchiamo gli occhi, sentiamo freddo e ci sentiamo impotenti. Possiamo quindi riconoscere molte emozioni dalle conseguenze che hanno sul comportamento.

Vediamo adesso quali sono le emozioni fondamentali, ossia quelle presenti fin dal giorno in cui siamo nati:

  • FELICITÀ: viene considerata come un senso generale di appagamento, sentirsi soddisfatti delle propria vita o di essere riusciti a raggiungere certi obiettivi; legata alla gioia e al piacere; quando siamo felici ci sentiamo più liberi, ci relazioniamo meglio alle persone vicino a noi, sorridiamo, il nostro sguardo è più luminoso;

 

  • PAURA: anche se spesso si tende a prendere in giro chi ha paura, in realtà questa emozione ha una funzione positiva perchè segnala uno stato di emergenza o di allarme e prepara la mente e il corpo a comportamenti di attacco o di fuga; è legata a sensazioni di tensione che possono arrivare anche all’immobilità, a livello corporeo si manifesta con occhi sbarrati, bocca semi aperta e tensione muscolare;

 

  • RABBIA: il motivo principale per il quale ci arrabbiamo è quando qualcosa o qualcuno si oppone alla realizzazione di un nostro bisogno, quando un nostro appagamento viene ostacolato; i destinatari della nostra rabbia possono essere: l’oggetto che provoca frustrazione, un oggetto diverso rispetto al primo (spostiamo la rabbia verso altro), noi stessi (in questo caso si parla di autolesionismo); anche questa emozione ha una funzione positiva perchè permette all’individuo di mettere in atto dei cambiamenti e rimuovere il senso di frustrazione, a livello espressivo la rabbia è ben riconoscibile attraverso la fronte e le sopracciglia violentemente aggrottate e l’irrigidimento muscolare, anche il tono della voce cambia diventando più intenso e minaccioso;
  • DISGUSTO: la sua funzione è di proteggere l’individuo dal rischio di entrare in contatto e ingerire sostanze potenzialmente dannose, si prova infatti disgusto davanti a qualcosa di inanimato, nella maggior parte dei casi il cibo ma possono essere anche odori, in generale di fronte a stimoli sensoriali; anche questa emozione mette in allerta di fronte a situazioni potenzialmente pericolose; si esprime con naso arricciato e bocca allargata, quando è particolarmente intenso può essere accompagnato da nausea e vomito (benessere.com/psicologia/emozioni);
  • TRISTEZZA: come le emozioni precedenti anche questa è un’emozione primaria ed ha una funzione adattiva, infatti segnala una perdita di risorse e regola i pattern di investimento emotivo, permette all’individuo di fronteggiare situazioni sfavorevoli dove lo sforzo per raggiungere l’obiettivo può risultare pericoloso e addirittura provocare danni fisici; certe azioni vengono inibite; essere triste ci permette di considerare bene certe mosse che potrebbero risultare controproducenti e diminuire il salutare ottimismo: prima di acquisire nuove informazioni su noi stessi dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato, e questo errore si esprime con la tristezza; questa emozioni si sperimenta anche in casi in cui veniamo a perdere persone care, o non riusciamo a materializzare i nostri desideri; si manifesta con un tono dell’umore basso, sguardo spesso a terra e pianto (Galassi, 2009).

CONCLUSIONI

Abbiamo visto come ogni emozione abbia caratteristiche proprie di espressione, e che ognuna di esse ci permette di affrontare nel modo migliore gli eventi della vita; conoscerle e saperle riconoscere su noi stessi è fondamentale per capire come dobbiamo reagire: di fronte ad un potenziale pericolo sarà difficile che ci metteremo a ridere ma piuttosto si attiverà in noi la paura che ci farà “drizzare le antenne” e preparare alla fuga o all’attacco. Riconoscere le emozioni è inoltre utile affinchè non diventino patologiche, ossia sperimentate in modo non congruo alla situazione o perpetuate a lungo nel tempo. Vivere senza emozioni non ci farebbe assaporare in modo profondo la nostra vita sia per le cose belle che per quelle più dure e difficili, le emozioni sono la nostra guida, sono il modo in cui il vivere viene vissuto in tutte le sue sfaccettature; in fondo anche l’uomo bicentenario alla fine diventa uomo per provare felicità, paura, tristezza…

 

BIBLIOGRAFIA

GALASSI, F. (2009). La terapia integrata dei disturbi d’ansia, Franco Angeli

GANI, M. (2014). Viaggio nelle emozioni. Impara a riconoscere, affrontare e controllare le tue emozioni per vivere in equilibrio con te stesso e con gli altri, Bruno Editore.

PRAVETTONI, G., MIGLIORETTI, M. (2003). Processi cognitivi e personalità. Introduzione alla psicologia, Franco Angeli.

SITOGRAFIA

www.benessere.com/psicologia/emozioni